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I
MONASTERI ORTODOSSI
della Macedonia sono considerati le perle della cultura locale;
antichissimi, molti addirittura millenari, custodiscono una collezione
unica al mondo e incredibilmente ricca di
affreschi,
icone,
intagli,
libri sacri
e
manoscritti.
Tra i più famosi, va ricordata la
Chiesa di S. Spas,
che custodisce un prezioso intaglio in legno di dieci metri; S.
Pantelejmon a Nerezi, uno dei maggiori capolavori della pittura
bizantina del XII secolo; il Monastero di S. Andreja,
nello spettacolare canyon Matka, i cui affreschi si distinguono dagli
schemi iconografici tradizionali; il Monastero di S. Jovan Bigorski,
noto per le icone lignee intagliate dai maestri di Mijak in cui,
contrariamente ai canoni religiosi, i maestri scolpirono i propri volti;
la Chiesa di S. Sofia del IX secolo, dove sulle pareti
dell’altare si possono ammirare i ritratti dei Papi prima della caduta
dell’Impero Romano; la Chiesa della Santa Vergine, nota anche
come S. Clemente, ben conservato monumento medievale famoso per
la straordinaria architettura e gli affreschi. Il luogo più suggestivo
del Paese è comunque Ohrid, la capitale degli Slavi Macedoni,
dove lo zar Samuel (976-1014) costruì la sua fortezza, che domina
tuttora sull’abitato; sempre a Ohrid, la Galleria delle Icone
raccoglie una delle più preziose collezioni al mondo di arte sacra; qui
si trova anche la Chiesa di S. Giovanni il Teologo, dalla quale
si gode di una splendida vista sulla città, sul lago omonimo, sul
Parco Nazionale Galičica e sulle montagne dell’Albania, e sorge il
ristrutturato Monastero di S. Naum, dedicato al santo famoso per
i poteri curativi, sepolto nel 910 in una piccola cappella
splendidamente affrescata all’interno della chiesa stessa. Infine, da
non dimenticare la Chiesa di S. Arcangelo Michele nella parte
vecchia di Prilep, dove si trovano alcune delle più antiche
iscrizioni al mondo in cirillico.

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