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Luoghi di intensa e profonda spiritualità, i
MONASTERI ORTODOSSI
sono di incredibile interesse artistico poiché rappresentano la gloria
della breve ma luminosa stagione dell'arte religiosa serba del Medio
Evo, dal XII al XIV secolo. Situati spesso in posizione isolata, tra
panorami spettacolari, rappresentano testimonianze poco note e perciò
ancora più sorprendenti, sconosciute al turismo di massa e quindi fedeli
custodi del misticismo e della religiosità più genuina ed autentica. Nei
loro interni celano splendidi affreschi, ricche icone, spoglie di santi
e condottieri. Due le regioni di maggiore concentrazione: la
Fruška Gora,
in una zona verdissima della sterminata Pannonia tra Novi Sad e
Belgrado, e gli spettacolari
Monasteri del Sud,
sulle direttive che congiungono Belgrado a Sofia, in Bulgaria, e a
Skopje, in Macedonia. Tra i primi, va ricordato il Monastero di
Novo Hopovo
(XVI sec.), dai preziosi affreschi del Seicento. Tra i secondi, ancora
più suggestivi, lo spettacolare Monastero di
Manasija
(XV sec.), tipico esempio della scuola Morava, i cui affreschi sono tra
i migliori in tutta la pittura serba di epoca medievale; il Monastero di
Ravanica
(XIV sec.), altra testimonianza della stessa scuola; il Monastero di
Ljubostinja
(XV sec.), risultato dell'opera congiunta dell'architetto Rad e del
pittore Makarije; il Monastero di
Žiča,
(XIII sec.), che per la forte influenza dei monasteri del monte Athos fu
dipinto esternamente di rosso, ed il colore è tuttora ben preservato; il
Monastero di
Studenica,
uno dei più importanti santuari per i Serbi, posto sotto la tutela
dell'UNESCO, dalle splendide iconostasi; il Monastero di
Sopočani
(XIII sec.), i cui affreschi sono considerati tra i migliori risultati
ottenuti nella pittura medievale serba e tra i più spettacolari
dell’arte bizantina in assoluto. Da soli, valgono il viaggio.
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