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Nelle sue terme, nei magnifici e modernissimi stabilimenti e nelle
ridenti cittadine che le ospitano il Veneto ha investito una grande
energia, non solo economica, ma tutta la propria cultura, il proprio
saper vivere.
La regione è particolarmente ricca
d’acqua: fiumi grandi e meno grandi, come il Po, l’ Adige, il Brenta,il
Sile, il Piave e il Livenza, insieme a centinaia di piccoli affluenti
creano un reticolo ben ramificato, che è stato successivamente ampliato
da un’intensa attività di canalizzazione idraulica. I detriti che hanno
portati a valle dalle Alpi hanno originato la pianura alluvionale
veneta. Questi elementi geologici costituiscono la condizione di
esistenza dei fenomeni termali. L’acqua piovana penetra in
profondità nella fascia ai piedi delle montagne attraversando rocce
porose finché, incontrando strati impermeabili, è costretta a deviare il
suo corso. Successivamente emerge in superficie dando luogo al tipico
fenomeno delle risorgive che alimentano tanti fiumi del Veneto come il
Sile ed il Livenza. Alcune falde d’acqua si insinuano nel sottosuolo
fino a tremila metri prima di incontrare materiali impermeabili. A
simili profondità si riscaldano e si arricchiscono dei sali minerali che
ricavano dagli strati attraversati. Riemergono quindi in superficie
nelle località che oggi conosciamo proprio per le virtù delle loro
acque. Ogni fonte ha caratteristiche di temperatura e di composizione
chimica diverse perché ogni acqua è il risultato del viaggio sotterraneo
e misterioso che ha compiuto. Queste fonti i Veneti oggi le conoscono
molto bene e hanno imparato a dominarle e sfruttarne le qualità creando
numerose terme. Di alcune sappiamo che hanno origini che si perdono nel
tempo, altre sono state scoperte più recentemente; non è escluso che
ulteriori fonti termali possano essere individuate e utilizzate nel
prossimo futuro.
Per ciò che concerne i servizi offerti,
le terme del Veneto garantiscono una panoramica completa ed esauriente
di quanto di meglio esiste oggi. Godono inoltre della particolarità di
associare i salutari effetti delle fonti medicamentose al piacere della
vacanza tradizionale, al mare, in montagna o in collina. Tra queste le
più importanti sono le Terme Euganee, situate tra gli omonimi
colli a pochi chilometri da Padova, che propongono una vacanza
all’insegna del relax assoluto, del benessere e della buona compagnia
tra bagni termali e partite a golf, passeggiate a cavallo e sedute di
fangoterapia, la più antica delle cure termali. Oggi questa zona
costituisce uno dei centri più antichi e nel contempo più
all’avanguardia, apprezzato ogni anno da un ampio numero di ospiti
italiani e stranieri. Con un’offerta complessiva di quasi 150 alberghi
di diverse categorie, capaci di rispondere a ogni tipo di esigenza, è il
maggiore bacino termale d’Europa; inoltre, tutti questi alberghi offrono
ogni comfort per il soggiorno ma sono anche essi stessi stabilimenti
termali modernamente attrezzati: gli ospiti possono quindi fruire
dell’offerta termale con la comodità di non doversi spostare. Ecco
alcune delle località che appartengono a questo complesso:
-
Abano:
è località termale di antichissima fama: il nome Abano deriva,
infatti, dal greco “aponos” (senza dolore). Plinio, Marziale, Tito
Livio ed altre celebri personalità dell'antica Roma apprezzarono le
qualità delle acque termali euganee e le considerarono sacre anche
perchè il luogo in cui scaturivano era sede di oracoli. Distrutte e
ricostruite più volte durante il Medioevo, le terme attirarono
l'interesse scientifico degli studiosi dell'Università di Padova
che, nel periodo rinascimentale, ne studiarono e certificarono le
proprietà terapeutiche ponendo le basi per il grande recupero di
questa località. Attualmente è una delle più celebri e frequentate
in Italia ed Europa.
-
Montegrotto:
è l'antica Mons Aegretorum (Monte degli ammalati), già nota ai
Romani anche come luogo di culto e di divinazione. Conserva resti
archeologici delle terme romane, ma deve la sua notorietà in epoca
moderna al periodo successivo al 1700. Ha avuto un ulteriore
sviluppo dal secondo dopoguerra.
-
Battaglia:
località termale già nota agli antichi Romani, deve la riscoperta
delle proprietà benefiche delle sue terme, nel Medioevo,
all'apertura di un canale navigabile che consentì lo sviluppo di
attività commerciali ed artigianali grazie alle quali se ne diffuse
la notorietà che dura fino ai nostri tempi.
-
Galzignano:
ha delle terme attivate nel 1970 e sono formate da 4
alberghi-stabilimento dotati di tutte le strutture adatte ai
trattamenti terapeutici.
-
Teolo:
situato nella parte più occidentale delle Terme Euganee, ospita
strutture molto valide.
Le Terme
Euganee sono parte di un territorio particolarmente ricco di bellezze
naturali, arte e cultura. Sono infatti inserite nel Parco
Naturalistico della Regione Veneto “Colli Euganei” che offre
l’opportunità di interessanti escursioni e piacevoli passeggiate alla
scoperta delle meraviglie della fauna e della flora tipiche di questa
regione.
Ma l’offerta del Veneto non si esaurisce qui; bisogna infatti ricordare
altre località termali non meno importanti:
-
Bibione: è una cittadina
molto accogliente con una bella spiaggia che ospita uno stabilimento
modernissimo; ha saputo interpretare le esigenze espresse dal
mercato di un nuovo tipo di vacanza all’insegna di sport, ginnastica
e salute, in un ambiente lagunare assai gradevole tra mare e pinete.
-
Colà: la sorgente termale
è stata scoperta solo nel 1989 all'interno del parco secolare della
settecentesca Villa dei Cedri; nel 1996 il riconoscimento ufficiale
delle proprietà terapeutiche dell'acqua ha portato all'avvio, l’anno
dopo, dell'attrezzatissimo Parco Termale del Garda.
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Recoaro: scoperta nel
1600, l'acqua di Recoaro fu subito considerata dal governo della
Repubblica di Venezia un bene inestimabile della comunità e perciò
degno di attenta protezione. Già alla fine del ‘700 si provvide a
costruire il primo stabilimento termale intorno al quale, nel secolo
successivo, sorsero alberghi, luoghi di intrattenimento, il Casinò,
uno stabilimento per i militari di stanza nella zona ed un albergo
per i malati poveri. La fama del centro si estese a tutta l'Europa
ed attirò una clientela internazionale specialmente nella Belle
Epoque quando furono costruiti alberghi e ville in stile liberty.
Attualmente il complesso termale è formato da quattro stabilimenti.
La posizione della cittadina, a due passi dalle montagne, consente
di abbinare le terapie al piacere delle attività all’aria aperta, da
fruire in ogni periodo dell’anno, scalando in free climbing pareti
di roccia o, più semplicemente, passeggiando, pedalando in mountain
bike o scendendo veloci a valle sugli sci.
Il Veneto
quindi, grazie all’intelligenza con cui ha saputo adeguare il proprio
marketing alle moderne esigenze del turismo termale, ha conquistato una
posizione di primo piano per gli operatori turistici internazionali. La
natura è stata generosa fornendo a questa terra tante preziose risorse,
ma gli uomini che la abitano hanno il merito più grande: l’aver saputo
trasformare un dono della natura in un prodigio di efficienza, cortesia
e ospitalità.
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